Come ottimizzare i contenuti del sito web per la ricerca vocale: consigli e strategie

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Come ottimizzare i contenuti del sito web per la ricerca vocale: consigli e strategie

Nei prossimi scenari del futuro della ricerca i vari assistenti vocali assumeranno un ruolo sempre crescente nella quotidianità della nostra vita digitale.

Si stima infatti che entro il 2020 quasi il 50% delle ricerche saranno vocali. Un dato che non dovrebbe spaventarci se pensiamo che quasi tutti i giorni siamo a contatto con device di ricerca vocale, come Alexa, Assistente Google, Cortana o Siri.

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C’è da precisare che nel 2019 la ricerca vocale non è ancora decollata, in quanto vengono ancora preferite le ricerche da browser, dall’app di un motore di ricerca o dallo strumento di ricerca del cellulare, come dimostra un recente studio pubblicato da Stonetemple.com

analisi ricerca vocale 2019Queste previsioni ad ogni modo confermano l’importanza di avere un sito professionale ottimizzato per il web, soprattutto in questa nuova fase del Web in cui essere primi sui motori di ricerca non basta più.

Prima di scoprire però come prepararsi alla SEO per gli assistenti vocali, occorre capire con quale genere di contenuti abbiamo a che fare.

Qual è la differenza tra contenuti web e contenuti per ricerca vocale?

Fondamentalmente la differenza è che sul web scriviamo, mentre agli assistenti vocali parliamo, dunque la diversità fondamentale è nel tono.

Infatti se sul web scriviamo “Tom Cruise età”, all’assistente vocale chiediamo “Quanti anni ha Tom Cruise?”.

Cosa cercano le persone sugli assistenti vocali?

Un sondaggio condotto da HigherVisibility ha rilevato che un numero considerevole di ricerche vocali è dedicato alle di attività e informazioni locali.

query ricerca vocale

E’ importante considerare dunque che sui dispositivi mobili si è più propensi a fare ricerche vocali locali.

 

3 consigli per ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale

Tra le strategie di ottimizzazione del sito web per la ricerca vocale, i contenuti rivestono un’importanza decisamente strategica.

Una premessa doverosa è che gli utenti desktop non disdegnano informazioni lunghe, ma quelli da mobile e da smart speaker vogliono trovare subito ciò che stanno cercando. E’ qui che entrano in gioco i contenuti più brevi e pertinenti, nonché la velocità di caricamento del sito stesso.

Ma ecco 3 suggerimenti per rendere i contenuti adatti alla Vocal Search

1. Sfruttare le long-tail keyword

A causa del tono colloquiale della ricerca vocale si è riscontrato un forte aumento di parole chiave long-tail, cioè composte da più keyword.

Integrare parole di coda lunga nei testi del sito o blog, soprattutto in forma di domanda, permette di fornire risposte alle domande più frequenti sulla propria attività.

Per rispondere alle domande, gli studi di Semantica sono stati determinanti nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale di questi supporti. Pensare come un utente, dunque come un essere umano, permetterà di anticipare le domande successive e avere già i contenuti pronti per le risposte.

Inoltre, questo permetterà al sito di guadagnare preziosi snippet in primo piano nella ricerca web.

Ecco come Google spiega il significato dei featured snippet

 

“ Quando un utente pone una domanda in Ricerca Google, la risposta restituita potrebbe essere mostrata in un riquadro speciale di snippet in primo piano nella parte superiore della pagina dei risultati di ricerca 

 

Ricordiamo inoltre che questo riquadro include un riepilogo della risposta estratto dalla pagina web, il titolo e il link alla pagina.

Ecco come ottimizzare il sito per gli snippet in primo piano

  • Identifica domande comuni all’interno del tuo target di riferimento;
  • Seleziona quelle più interessanti per la tua attività;
  • Per ogni domanda selezionata, sviluppa una serie di domande correlate che potrebbero interessare gli utenti;
  • Scrivi contenuti ottimizzati per gli argomenti delle domande in un unico articolo o pagina

Leggi anche: Come scrivere contenuti autorevoli

2. Curare i contenuti locali

La prima cosa da fare è ottimizzare la scheda Google My Business, perché queste sono le prime fonti di informazioni dai quali gli smart speaker attingono per le ricerche locali

3. Analizzare le tendenze di ricerca vocale

Consulta i dati delle ricerche dai dispositivi mobili di Google Analytics in modo da avere un’idea più chiara su come i vari profili demografici degli utenti interagiscono con i contenuti del sito.

 

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Fonte: Searchenginejournal

 

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Valentina – PromuoviWeb • Strategie di Web Marketing su misura

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