Come migliorare il posizionamento su Google attraverso le immagini

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Come migliorare il posizionamento su Google attraverso le immagini

L’uso massivo dei dispositivi mobili e della ricerca vocale attraverso gli smart speaker sta facendo crescere l’importanza delle immagini nella ricerca di contenuti sul Web.

Per questo usare le immagini in modo professionale permetterà al sito di aumentare la visibilità sui motori di ricerca.

Per migliorare il posizionamento su Google, le immagini vanno trattate allo stesso modo dei testi perché anche queste concorrono a favorire un’ottima esperienza utente nei confronti del sito e a supportare le strategie SEO (Search Engine Optimization – Ottimizzazione per i Motori di Ricerca).

Sette consigli per migliorare la SEO del sito attraverso le immagini

Con i nuovi sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e l’affinamento degli algoritmi di Google, è possibile sfruttare le immagini per migliorare la SEO del sito web.

Ecco alcuni utili consigli per farlo al meglio e raggiungere ottimi risultati.  

1. Semplifica le immagini

Con l’arrivo del Page Speed, Google premia i siti più veloci da mobile e, a partire da luglio 2018, considera la velocità come fattore di ranking.

Le immagini con molte sfumature e dettagli spesso risultano anche molto pensanti, ecco perché piuttosto che ridurre le dimensioni del file potrebbe essere più utile scegliere immagini con meno artefatti visivi.

2. Non inserire testo nelle immagini

Inserire testo nelle immagini non solo è inutile a Google perché non riuscirebbe a leggerlo, ma aumenterebbe le dimensioni e il peso del file, penalizzando la velocità di download della pagina.

3. Quale formato scegliere tra .jpg o .png per le immagini?

Un errore molto comune è prestare poca attenzione al formato dei file, che invece influisce sia sulla qualità dell’immagine che sul suo peso.

Per questo è importante salvare le immagini nei formati corretti:

  • .jpg se si tratta di una fotografia, ideale per immagini di grandi dimensioni;
  • .png se si tratta di un’illustrazione o un’esportazione da vettoriale, da preferire per immagini medio-piccole.

Il formato .gif infine viene usato nel caso di immagini con animazioni.

4. Evita di usare troppi colori

Nel caso di fotografie, più colori ci sono più la dimensione aumenta. Prova a desaturare i colori o a scegliere immagini con colori omogenei o simili.

Nella scelta considera che gli utenti daltonici avranno difficoltà a percepire alcuni colori e vedranno meglio immagini con colori che contrastano bene, così come sul sito leggeranno meglio se c’è sufficiente contrasto tra testo e immagini di sfondo.

5. Comprimi le immagini

Evita l’uso di HTML o CSS per ridurre un’immagine, ma utilizza programmi come Photoshop o simili, plugin specifici per il tuo CMS oppure strumenti per tagliare foto online.

6. Usa le immagini a supporto del contenuto

I contenuti visivi devono aiutare l’utente a meglio comprendere i contenuti testuali o a rafforzarli.

Inoltre presta attenzione all’accessibilità delle immagini. Fai in modo che queste siano fruibili anche a persone con problemi visivi che usano gli screenreader per leggere sul web, oppure a utenti con connessione Internet lenta, che quindi non riescono a scaricare le immagini per problemi di banda e ne leggeranno solo il testo presente nel meta tag <alt>.

Leggi anche: Come ottimizzare alt e title per immagini

7. Contestualizza le immagini

Nell’ottimizzazione delle immagini, scrivi testo alternativo che faccia comprendere il contesto dell’immagine e cosa essa rappresenta.

Conclusione

Le immagini possono migliorare il posizionamento del sito per molti fattori.

Infatti i contenuti visivi:

  • Contribuiscono all’usabilità del sito, un fattore che Google considera con molta attenzione per il ranking;
  • Permettono di essere visibili su Google Immagini, uno strumento alternativo alla ricerca web che viene spesso utilizzato soprattutto in alcuni settori;
  • Con la giusta scrittura dei meta contenuti, possono essere lette dagli Assistenti Vocali;
  • Possono essere analizzate dal nuovo sistema di riconoscimento di immagini Google Lens, che permetterà agli utenti di esaminare i dettagli di un’immagine, cercare oggetti e acquistare prodotti (Per approfondire: Arriva Google Lens, ecco come funziona);
  • Verranno usate da Google per creare le Storie AMP nelle ricerche, cioè contenuti interattivi (relativi per ora a personaggi famosi o atleti) che permettono all’utente di navigare in una sequenza di immagini, elementi testuali, video e animazioni per avere uno spaccato dei momenti più importanti della loro vita ed eventualmente approfondire cliccando sui contenuti multimediali di loro interesse.

E’ giunto il momento di pensare che tutti i contenuti sono preziosi per un sito web, perché ricerca e navigazione sono diventate sempre più multi-dispositivo e multi-piattaforma.

Per questo è importante soddisfare gli intenti di ricerca da qualsiasi canale.

Fonte: Searchenginejournal

 

Leggi anche: Guida SEO per Google Immagini

 

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Valentina – PromuoviWeb • Strategie di Web Marketing su misura

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